Saturday, June 25, 2011

OBJECT OF WORSHIP


il fenomeno del protagonismo convive con la storia dell’umanità”.Il protagonista, si presenta come colui che eccelle, che è da imitare, quasi oggetto di culto, può essere simile all’eroe, e finisce per diventare "divo"- M.Verdone

Amando la moda, rendo in continuazione borse, scarpe e abiti i miei oggetti di culto. A volte sono tali per la firma che portano, per il genio che li ha creati, altre perché erano con noi quando è successo qualcosa d’importante. Non credo di essere l’unica ad avere abiti porta fortuna.
Gli abiti porta fortuna te li regalano le persone che ti vogliono bene, ed indossarli ti fa sentire sicura, come se quella persona fosse lì con te. Perderli sarebbe una disgrazia.
Spesso diventano oggetti di culto anche accessori od abiti indossati da grandi divi che ,come ci fa notare Verdone, sono loro stessi “quasi oggetti di culto”; e sottolineo il quasi perché il termine “oggetto” nel parlare di una Renée Adorée o di un Harold Lloyd proprio non mi piace.
Ricordo che qualche anno fa, lessi che Fahrenheit di Dior era il profumo delle grandi attrici del passato, di donne alla rivalsa che tramite quest’essenza prettamente maschile, cercavano l’emancipazione della loro femminilità. Da allora non ho mai cambiato profumo, non che non ci abbia provato, ma Fahrenheit è l’unico che riesco a sento mio, mi sembrerei un’altra se non avessi quell’odore un po’ aspro sulla pelle a sussurrarmi che ce la posso fare.
E voi?quali sono i vostri oggetti di culto?


When you love fashion, you always transform bags, shoes and clothes in object of worship. Sometimes they are object of worship for  the brand, for the genius designer that created them, others times because they were with you when something of important happened.
I don’t think that I'm the only one that have amulet-clothes
The amulet-clothes are gifts that someone who loves have made for you , and  when  you wear it you feel safe, as if that person stays with you. Losing them  would be a disgrace.
Often accessory or clothing worn by the “divi” of the past become objects of worship, and as Verdone says, these “divi” becames themselves " objects of worship", and I want stress the word “almost” because the term "object" for a Renee Adorée or for an Harold Lloyd, don’t like me.They’re are unforgettable people, not objects.
Twin Set Simona Barbieri
I remember when few years ago, I read that Dior’s Fahrenheit was the parfum  of the great actresses of the past, of women that through this essence for male, were looking for the emancipation of their femininity. From that moment I never changed my perfume. I tried to change it, but it's the only one which i feel as mine, I would seem another person if i hadn't that smell on the skin that whisper me  that I can have succeed.
And you? What are your objects of worship?

Wednesday, June 15, 2011

OUTFIT:SUNDOWNER STYLE

Dress ZARA(TRF);Shoes ZARA Paris


Cosa c’è di meglio che un bell’aperitivo con amici? Ci vediamo alle 19.30 l’ora giusta, perché ormai non fa più caldo, ma c’è ancora il sole.
E’ tutto fantastico, se non fosse che noi però l’aperitivo non l’abbiamo più fatto!Non per nostro volere, sia chiaro, ma per via del traffico che ha bloccato tutta la città. Ah Roma, croce e delizia!
Così ci siamo ritrovati in un delizioso ristorante Greco nel pieno centro di Roma, un locale carinissimo con tanto blu e tanti dipinti di barche; infondo s’intona con il mio abitino bianco.”Ouzerì” è un’associazione culturale, che non appena ti accomodi al tavolo offre un shot all’anice per scaldare gli animi.
S’inizia a parlare, di tutto ma soprattutto di viaggi, si percorre una rotta Londra-New York passando per Parigi. Intanto mangiamo cose buonissime sapori semplici, freschi, ottimi per l’estate. Il vino è un bianco, molto speziato e si accompagna perfettamente alla cena.
Ci alziamo per andar via e giù un altro shot, un po’ più amaro, per digerire.
Infine una passeggiata sul Lungotevere per concludere la serata, il vento ogni tanto mi muove il vestito, qualcuno sorride ed io mi godo il momento. Ancora qualche bicchiere di sangria e si torna a casa.

What's better than a sundowner with friends? We’ve a date at 19.30, the right time, because the weather isn't hot, but still there is the sun.
It's all great, except that we didn’t have sundowner anymore! A traffic jam blocked all the city. Ah Rome, a mixed blessing!
So we went  in a lovely Greek restaurant at the centre of  Rome, a place with lots of “blue” and many paintings of boats; instill the restaurants fits in with my white dress. "Ouzeri" is a cultural association that as soon as you sit at the table offers you a shot of Aniseed to warm the souls.
Giulia's Outfit:Leggins CALZEDONIA;Fantasy tunic BRIO
;tank top INTIMISSI EASYWEAR;Moccasins DOCKSTEPS
We start to talk, about all, especially of travels, we go with our tales from London to New York, passino for Paris . Meanwhile we eat very good food,simple tastes, fresh, ideal for summer. The wine is white, very spicy ,it’s  perfect for accompanies the dinner.
We got up to go away and down another shot, a bit 'more bitter, to swallow.
At the  we take a walk along the “LungoTevere”, the wind sometimes moves my dress, someone smiles me and I enjoy the moment. Still a few glasses of sangria and we came back.

Tuesday, June 7, 2011

MISSION:DREAM

Fairy Tale's Mother
“C’è chi dice che l’insuccesso sia un’esperienza di crescita. Secondo me, l’unica cosa che impari da un fallimento è che te ne può facilmente capitare un altro”
Nora Ephron

E tutto iniziò da un post di un amico. Ci buttò questa domanda lì, secca. Tra cuore e cervello.
“Le strade che avete preso o che state intraprendendo fanno parte di quello che sognavate?tutto quello che fate vi piace davvero farlo?fate quello che sognavate da piccoli?”
L’avrei ammazzato appena finii di leggerla. E che domanda signori, l’abc sul come mettere in crisi una persona. Poi ho risposto, più per me che per lui. Ed ho letto le risposte di tutti coloro che come me hanno lasciato un commento.”Siete voi le vostre parole”, parafrasando l’autore del post riporto, ed è proprio dalle conclusioni che lui ha tratto che ora sto scrivendo.
Caro Giulio,
Un po’ come le fate in Peter Pan, ogni volta che parli male dei “sogni” essi pian piano muoiono dentro. Che male c’è nel crederci?Finché i tuoi piedi toccheranno terra, lascia che la testa viaggi un po’ più su, forse inciamperai ma per veder le nuvole magari ne potrebbe esser valsa la pena.
Ti parlavo infine di “compromessi”. Il compromesso è il punto e virgola della vita, ”suggerisce una pausa nella lettura ma non la impone, fa riprendere il fiato senza interrompere lo scorrere dei pensieri”. Insegna a dare e ricevere, a vagliare il sogno con ciò che abbiamo senza stare lì a chiederci di rinunciare. Non saranno i fatti a parlare di te, ma saranno le tracce che hai lasciato nel tuo prendere e nel tuo saper dare.
Continua a porti domande, e datti tante, tante risposte giuste, sbagliate che siano; procurati più materiale che  puoi,di modo tale che anche se ti capitasse di scivolare, cadrai su qualcosa di morbido come i pensieri.

Friday, June 3, 2011

SALTINESS

Singita-Fregene

“Si dice che davanti al mare gli uomini non possano fare a meno di aprire il loro cuore. Davanti al mare anche le cose più orrende sembrano buone, qualsiasi cosa che un uomo possa dire la trascina via e questo che dà una sensazione di liberazione”
Banana Yoshimoto

Si parlava così qualche giorno fa, proprio lì davanti a tutto quel blu. Parlo di mare ora, prima che diventi nuovamente un cult, prima che l’abbronzatura si renda indispensabile. Un giorno feriale, la spiaggia pulita, una leggera brezza e due amici.What’s else?
E’ ipnotico, la sola idea che non se ne veda la fine mi rassicura: forse l’eternità non è ancora morta. Qui a riva finisce tutto troppo in fretta.
La mia vacanza la vedo vintage, fatta di cappelli a tesa larga, con i colori del deserto dal caffé al caramello, costumi interi e morbide camicie di lino con cui passeggiare sulla spiaggia. In certe occasioni meglio un salto nel passato che uno nel futuro.